Sì, no, blog!
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I professionisti delle PR divisi sull'uso dello strumento
Nonostante siano ormai 30 milioni i blog esistenti, con un ritmo di crescita di 800mila al giorno, il primo sondaggio pan-europeo sui weblog rivela una divisione tra sostenitori e scettici riguardo all’incisività del fenomeno sulle pratiche della professione di relazioni pubbliche e di corporate communication.
Dai risultati di EuroBlog 2006 – condotto da Euprera (Associazione europea di ricerca e di educazione di relazioni pubbliche) on line, cui hanno partecipato 587 professionisti PR di 33 Paesi diversi – emerge infatti un’evidente divergenza tra gli entusiasti, che trovano nei weblog una vasta gamma di benefici (dalla possibilità di tenere sotto controllo la concorrenza e monitorare le tendenze del settore, fino a quella di comunicare i propri messaggi direttamente, bypassando i giornalisti) e gli anti-blogger, che non trovano alcun beneficio né per la propria società né per i propri clienti.
A fronte di un 31% che afferma di scrivere regolarmente su weblog o di contribuirvi, si rileva un 26% che non ricorre mai a questo mezzo. Solo il 4% sostiene di non aver mai sentito parlare di weblog; un intervistato su quattro ha quindi deciso deliberatamente di non utilizzare questa forma di comunicazione. Il 42% dei partecipanti che ancora non gestisce un blog intende aprirne uno entro i prossimi 12 mesi, mentre un significativo 32% non ha intenzione di farlo.
Tra coloro che non prevedono di aggiungere i blog ai propri strumenti per la gestione delle relazione pubbliche, un terzo afferma di aver preso questa decisione in quanto non sono chiari i benefici che si potrebbero trarre, mentre il 22% afferma di non disporre di personale che potrebbe occuparsene. Gli utenti più entusiasti risultano essere quelli di Austria, Danimarca, Gran Bretagna e Germania.
I principali fattori che limitano l’utilizzo di weblog sembrano essere l’impossibilità di controllare il contenuto della comunicazione, unita all’incapacità di integrare i blog nella propria strategia di comunicazione e di creare contenuti.
Paola Viglietti

